Il Caso SSPX

Venerdi 2a settimana di Quaresima

Il Caso SSPX

Davanti al caso dei SSPX sembra che anche i tradizionalisti siano divisi. Il che è molto comprensibile, ci sono due cose da considerare. A Un scisma bisogna evitare con ogni sforzo, perchè causerà un serio e duraturo danno alla Chiesa; ma d’altra parte B bisogna anche rispettare un grosso problema di coscienza, “come si può obbligare qualcuno a seguire degli insegnamenti che evidentemente negano la Santa Tradizione della Chiesa?”

Allora come si può risolvere il caso?

Gli SSPX sono stati mandati a dialogare con il capo del Dicastero della dottrina di Fede, ma c’è un minimo di speranza da questo dialogo?

Leggendo la prima lettura ed il seguente salmo responsoriale della messa di oggi mi sembra si possa vedere così:

Giuseppe ─ SSPX  

i fratelli di Giuseppe ─ Card. Tucho

Ruben ─ Papa Leone (magari con l’aiuto di S.E. Shneider)

“i fratelli (di Giuseppe) lo odiavano”.

Tucho che intende disfare le tradizioni della Chiesa, come può non odiare i SSPX? Sarà probabilmente contento di vederli scomunicati!

Allora non c’è più speranza?

C’è Ruben il fratello buono!

C’è Leone, il Padre buono!

Unità della famiglia di Dio gli sta a cuore! Ma se i figli non accettano il Concilio?

Papa Leone è uno che ascolta! Capisce e farà capire ai suoi figli che certe cose perpetrate con il nome del cosidetto “spirito dell Concilio”, ma contrarie alla Tradizione della Chiesa, non sono del Concilio!

E la messa TLM? Evidentemente è un errore volerla eliminare! Il Novus ordo non ha rispettato le intenzioni dei Padri Conciliari (S.E. Athanasius Schneider ha raccolto abbondanti evidenze al riguardo).

Papa Benedetto, quando parla di “riforma della riforma” ha ammesso la possibilità dell’arrichirsi a vicenda delle due forme di liturgia della Messa Romana.

Mettiamo la fiducia nel Papa Leone, ha iniziato la catechesi sui Documenti del Concilio, è ad essi che dobbiamo tutti tornare!

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